Dal 4 maggio è iniziata la fase 2, un cambiamento veramente imbarazzante perché è uguale alla Fase 1.

Ancora una volta ci siamo fatti fregare dalla retorica di Conte, una retorica che non si è concentrata sui concetti delle nostre Libertà personali sancite dalla Costituzione. D’altronde ci dicono anche gli esponenti di questo governo, che la Costituzione stessa in questo momento garantisce la libertà personale.
No!!! È stata invece accantonata, perché c’è un problema e quindi bisogna tenerla da parte, perché non è così importante in questo momento storico. Ci sono milioni di italiani in casa che si sono mossi solo qualche centimetro. Viviamo in uno stato di incertezza vaga che contraddistingue questo governo esecutivo.

Ci dicono che gli altri paesi ci guardano con ammirazione, e vorrebbero addirittura copiare i nostri decreti. In effetti su questo si può spezzare una lancia a favore del governo. In effetti dal punto di vista tedesco non possono che essere Ammirati verso una classe politica di collaborazionisti che fa gli interessi della Germania e non dell’Italia. L’App immuni per esempio è negazione assoluta di libertà e probabilmente anche gli altri governi vorrebbero una copia di questa App da mettere per ricordarsi che limitare la libertà equivale a controllare una popolazione.

Il lato economico della fase 2

Ma passiamo al lato economico perché in molti in queste ore si stanno preoccupando dell’economia che è sicuramente il perno sociale del paese. La realtà è che siamo veramente a pochi passi da un punto di rottura. E questo perché il nostro esecutivo non ha dato alcuna risposta ai problemi reali dei cittadini italiani, basti pensare ad esempio al settore della ristorazione che peraltro corrisponde ad una fetta importante del nostro PIL. Per quanto riguarda i bar e i ristoranti si parla di una riapertura in questo mese di giugno, ma è una vera riapertura?

Limitazioni e regole assurde che in pratica mandano al macello tutta una serie di esercizi commerciali.

Pensiamo ad esempio alla distanza minima tra i tavoli e al plexiglass, per non parlare delle distanze, delle mascherine e guanti. Tutto ciò rende la vita a queste persone che hanno un’attività e che magari la portano avanti da anni, impossibile. Dall’altra parte c’è un governo che ti dà €600 e tutte le assicurazioni INPS, e i ritardi dove li mettiamo?
Ci sono milioni di aziende in difficoltà indebitate con le banche, invece di trovare un modo per immettere liquidità immediata nell’economia reale, cosa fanno? Questo governo invece permette un indebitamento aziendale con le banche che chiederanno garanzia, atteggiamento che rischia veramente di devastare il tessuto industriale italiano.

Poi, vogliamo parlare delle spese che tutte queste persone che hanno le proprie aziende devono sostenere? le bollette del gas, della luce, l’affitto dei locali o dei propri dipendenti, tutte cose che vanno in maniera decisiva sul piatto della Bilancia, sbilanciando completamente qualsiasi previsione di ripresa.

La Fase 2 sarà peggio della fase 1

Insomma ci aspetta un vero e proprio massacro di tutta una serie di esercizi nei prossimi mesi. E’ per questo che questa fase 2 e probabilmente ancora peggio della fase 1. Perché da una parte sancisce le limitazioni personali quasi identiche alla fase 1, dall’altra prende in giro tutti i commercianti e tutti i lavoratori italiani. E’ vero, potete aprire la vostra azienda, ma con tutta una serie di regole per cui alla fine conviene tenerla chiusa.

“In tanti dicono, ma la salute prima di tutto.”

La salute è sancita nell’articolo 3 della Costituzione Italiana, “il diritto fondamentale dell’individuo”. Ma la costituzione italiana ci si dice che il primo articolo sancisce l’Italia come Repubblica fondata sul lavoro. Non esiste che uno è di più importante di un altro se, c’è la salute,ok, ma il lavoro va di pari passo perché se manca uno è molto probabile che manchi anche l’altro.

Il nocciolo del problema della Fase 1

Qui arriviamo al nocciolo del problema, perché molti dicono che noi abbiamo un problema di classe dirigente incapace. No, il nostro problema non è quello di avere una classe dirigente formata da persone, non particolarmente ben preparate, noi siamo semplicemente in mano a persone preparatissime è capacissimo di fare l’interesse altrui. La presa di coscienza definitiva di questa ragione è quella di essere schiavi e collaborazionisti, ora la domanda che tutti noi dovremmo farci è:

A chi conviene una Italia messa in ginocchio?

Conviene a chi verrà a comprarsela a prezzi stracciati, quello che è successo anche in Grecia solamente che il nostro paese è molto più grande è molto più ricco e molto più importante della Grecia. Di questa questione, dalla parte di questo esecutivo non arriva uno straccio di risposta, perché la tematica principale è la mancanza di liquidità di denaro, ovvero di moneta circolante, è quella ciò che manca in questo momento.

Gli italiani se ne fregano

Ma gli italiani non scendono in piazza, non hanno coraggio di protestare. Gli italiani se ne fregano dei loro connazionali che non arrivano a fine mese.
Se non ritorniamo adesso a un paese a sovranità monetaria con il pieno controllo di tutte le leve economiche per far fronte a queste crisi, le cose non si risolveranno, perché qualcuno pensa che le cose potranno migliorare semplicemente cambiando un governo, magari destituendo Conte e sostituendolo non si sa con chi.
Bisogna tornare ad essere un paese sovrano come il Giappone.

Fonte: Siop.it.

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